Archivio degli articoli con tag: Giulia Niccolai

 

 

 

Registrazione audio della presentazione di Lavoro da fare (2002-2005), Dot.com press, Milano 2017, alla Libreria Popolare di via Tadino a Milano, 24 marzo 2014.

A parlarne con l’autore, Giulia Niccolai, Italo Testa, Giorgio Mascitelli.

 

20170324_185030.jpg

Da sinistra: Giorgio Mascitelli, Giulia Niccolai, Biagio Cepollaro e Italo Testa

 

20170324_194107.jpg

Da sinistra: Giorgio Mascitelli, Giulia Niccolai, Biagio Cepollaro e Italo Testa

 

20170324_192553.jpg

 

20170324_191834.jpg

 

 

Invito 24-03-2017_BIAGIO CEPOLLARO

Lavoro da fare è un grande testo di meditazione poetica, dove si fa ancor più accentuata, quasi “naturale”, la capacità di fondere pensiero, preghiera, lacerti di quotidiano e di storia sociale. La lingua scorre, senza incrinarsi o implodere, ma è lo scorrere, penso, di chi cammina su un filo, conoscendo l’abisso sottostante; una sorta di esercizio zen.

Giuliano Mesa (2006)

Questi versi dunque non annunciano un programma per la poesia, ma semplicemente spiegano una condizione soggettiva (che poi certe condizioni soggettive risultino più interessanti per tutti di molti programmi oggettivi è una cosa talmente ovvia che non vale la pena di dirla) (…) Ma naturalmente il lavoro da fare è lavoro che riguarda innanzi tutto il senso della propria esperienza e la poesia è lo strumento malleabile di questo percorso, senza diventarne mai il monumento.

Giorgio Mascitelli (2006)

La centralità del nesso scrittura–vita in Cepollaro non assume mai comunque i toni dell’autoironia, della mascherata tra l’indulgente e il sacrificale che ritroviamo in Giudici e, seppure con toni più grotteschi e parodistici, in Sanguineti. In entrambi questi autori il nesso scrittura–vita è esibito costantemente, ma attraverso una forma di esorcismo se ne vuole neutralizzare l’eccessiva gravità. In Cepollaro, invece, questa gravità persiste. Nessun tentativo ludico o teatrale di depotenziare questo nesso, quindi, ma neppure l’esigenza di sbandierarlo. (…) In realtà, con Lavoro da fare si annuncia un moto duplice, che è al contempo di denudamento e d’intensificazione.

Andrea Inglese (2013)

TU SE SAI DIRE DILLO

Quarta edizione

 cop

 

17-18-19 settembre 2015

Galleria Ostrakon

via Pastrengo 15, Milano

 

La rassegna Tu se sai dire dillo, ideata da Biagio Cepollaro e giunta alla quarta edizione, è dedicata alla memoria del poeta Giuliano  Mesa, scomparso nel 2011.

A leggere le sue poesie, oltre a Biagio Cepollaro, vi sarà anche Andrea Inglese.  Quest’anno i temi saranno: l’esperienza di Milanopoesia (1983-1992) raccontata da Eugenio Gazzola e da alcuni protagonisti come l’artista William Xerra, la poetessa Giulia Niccolai e dall’organizzatore Mario Giusti; il festival dei nostri anni  Bologna In Lettere a cura di Enzo Campi ; l’Artventure parigina di Lucio Fontana ricostruita da Jacopo Galimberti, l’opera elettronica di Giovanni Cospito eseguita al Teatro Verdi, situato proprio di fronte allo Spazio Ostrakon.

E ancora avranno spazi dedicati: la figura unica diventata leggenda del poeta-operaio Luigi Di Ruscio tratteggiata da Christian Tito; la nascita del blog  Perigeion e i poeti Massimiliano Damaggio, Antonio Devicienti, Nino Iacovella, Gianni Montieri , presentati da Francesco Tomada, e infine, la poesia di Nadia Agustoni, Giusi Drago, Francesco Forlani, Vincenzo Frungillo, Italo Testa e la prosa di Giorgio Mascitelli.

17 Settembre, Giovedì

 

ore 18.00

 Biagio Cepollaro e Andrea Inglese leggono Giuliano Mesa

ore 18.30

 L’artventure parigina di Lucio Fontana a cura di Jacopo Galimberti

ore 19.30

Le poesie di:

Nadia Agustoni

Giusi Drago

Francesco Forlani

Vincenzo Frungillo

Italo Testa

 

I racconti di :

Giorgio Mascitelli

ore 20.30

Intervallo

ore 21.00  Il pubblico è invitato a spostarsi al Teatro Verdi, di fronte allo Spazio Ostrakon

Opera elettronica di Giovanni Cospito su testi di Biagio Cepollaro

 

 

18 Settembre, Venerdì

ore 18.00

Gli anni di Milanopoesia

a cura di Eugenio Gazzola

 

Saranno presenti:William Xerra, Giulia Niccolai, Mario Giusti

 

ore 19.30

Intervallo

ore 20.00

 

Lettere dal mondo offeso: per Luigi Di Ruscio

a cura di Christian Tito

 

Letture dal romanzo epistolare

Proiezione video

Testimonianze

 

19 Settembre, Sabato

ore 18.00

Perigeion e i poeti

a cura di Francesco Tomada

 

Massimiliano Damaggio

Antonio Devicienti

Nino Iacovella

Gianni Montieri

Francesco Tomada

 

ore 19.30

Intervallo

ore 20.00

Il presente di Bologna in Lettere

a cura di Enzo Campi

“Agit-prop-poetry”, un intervento di Enzo Campi

“Sistemi d’Attrazione”, proiezione di un video montato con i materiali della terza edizione del Festival Bologna in Lettere

“Sì, si può”, recital multimediale con Alessandro Brusa, Martina Campi, Francesca Del Moro, Rita Galbucci, Enea Roversi, Jacopo Ninni, Mario Sboarina, Enzo Campi

 

 

 

L’immagine in copertina è di Biagio Cepollaro, Predella-Dittico, dipinto su due pannelli. Tecnica mista su mdf, cm 80 x 50 complessivi,2009.Coll privata, Milano

Immagine

 

Ostrakon  Letteratura

TU, SE SAI DIRE, DILLO.

Edizione 2012

Tre incontri nel dire

tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcuno. Giuliano Mesa

A quasi un anno dalla scomparsa del poeta Giuliano Mesa (Salvaterra, 1957-Pozzuoli, 2011), lo Spazio Ostrakon di Milano intitola la sua prima edizione di Tu, se sai dire, dillo con un verso dell’autore del Tiresia. Tu, se sai dire, dillo: la poesia è sia un talento coltivato, come qualsiasi altra arte, sia una necessità. Nel tempo della povertà, come direbbe Hölderlin, talento e necessità reali scarseggiano a fronte della facilità con cui spuntano i facitori di versi. Ostrakon prova ad offrire uno spazio adeguato all’arte della parola poetica avvicinando in tre incontri autori molto diversi tra loro per generazione e formazione ma accomunati dalla sicurezza e dalla forza dello stile. Leggi il seguito di questo post »

IV Quaderno di Poesia da fare, 2004

IV Quaderno di Poesia da fare, 2004

Antonella Anedda, da Il catalogo della gioia

Cecilia Bello Minciacchi, Su Andrea Inglese:, Per una poesia dell’appercezione e della responsabilità etica.

Sergio Beltramo, da: Poesie scelte e dialoghi metafisicali

Gherardo Bortolotti, Città divisibili 1. Tamara

Alessandro Broggi, da: ‘Quaderni aperti’

Biagio Cepollaro: su Adriano Spatola, La prossima malattia, 1971

su Pino Tripodi, Vivere malgrado la vita

Carlo Dentali, L’oscillazione elettorale

Luigi Di Ruscio, da: Le streghe s’arrotano le dentiere, 1966

T.S.Eliot, Morning at the window, trad. Marco Giovenale

Francesco Forlani, Divinitad; Esili narranti

Andrea Inglese, poesie

SergioLa Chiusa, Lotte di confine

Fabrizio Lombardo, Frammenti da una stagione di pioggia

Stéphane Mallarmé, Tre sonetti, trad. Massimo Sannelli

Giorgio Mascitelli, su Pino Tripodi, Vivere malgrado la vita.

Giulia Niccolai, da: Orienti Orients

Giovanni Palmieri, Su Andrea Inglese

Massimo Sannelli, poesie

Lucio Saviani, Su Osvaldo Coluccino

Marco Simonelli, RAP(e)

 

Nel giugno 2003 nasce il blog Poesia da fare sulla piattaforma splinder ora non più esistente.

Qui il link al I Quaderno di Poesia da fare del 2003

Sono trascorsi quasi dieci anni dalla pionieristica iniziativa ma non cambierei le prime parole di apertura. La situazione in questi dieci anni non è molto cambiata anche se la Rete ha prodotto moltissime realtà di valore piuttosto diseguale ma sempre con apprezzabile vitalità.

Le parole d’intestazione restano dunque le stesse.

Ricominciamo daccapo: dal senso dello scrivere e del leggere in un mondo in cui sembra che quasi tutti parlano, pochissimi decidono, nessuno ascolta…Proviamo a trovare un altro modo di parlarci, scriverci , di argomenti letterari, etici e politici

Come primo post riporto i primi indici…I contenuti sono raccolti in pdf, nei dieci Quaderni di Poesia da fare (2003-2007).

La scomparsa della piattaforma  splinder mi obbliga intanto a garantire la sopravvivenza dell’archivio in rete soprattutto perchè il blog Poesia da fare è stato definito ‘corale’ : nè individuale nè collettivo…

Un elenco di nomi che in questi dieci anni hanno contribuito a qualificare la ricerca poetica e letteraria:

Leggi il seguito di questo post »