Archivi per la categoria: videopoesia

29 SETT 2014 PROTOTIPO COPERTINAE’ in corso di pubblicazione, presso L’Arcolaio Editrice, La curva del giorno, secondo libro di una trilogia iniziata con Le qualità, La Camera Verde, Roma, 2012.

Pubblico qui la videolettura della prima poesia del Prologo:

 

 

Dal Prologo de La curva del giorno:

1.

occorre stabilire i confini del corpo: anche una casa

con le sue camere e le sue funzioni è una guaina

e aderisce ai suoi moti. dormire al riparo dalla pioggia

cucinando i cibi assaporando carni di altri animali

e foglie e frutti. dormire ancora dopo ogni rientro

sistemando lenzuola e coperte lavando con cura

il piatto e il bicchiere affilando il coltello per il pane

occorre lasciar passare da quei confini la notte

e lasciar mescolare i corpi perché parlino tra loro

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Da sinistra: Biagio Cepollaro e Giuliano Mesa

Da sinistra: Biagio Cepollaro e Giuliano Mesa

TU SE SAI DIRE DILLO

Terza edizione
18-19-20 settembre 2014
Galleria Ostrakon
via Pastrengo 15, Milano

 

La Galleria Ostrakon ospita, tra il 18 e il 20 settembre 2014, la terza edizione della rassegna Tu se sai dire dillo,dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011) e ideata da Biagio Cepollaro. Anche quest’anno l’attenzione è rivolta a poeti importanti e radicali del ‘900 ancora poco conosciuti come Gianni Toti (1924-2007), tra l’altro pioniere della video poesia in Italia di cui viene presentata per la prima volta l’intera opera in versi curata da Daniele Poletti; Emilio Villa (1914-2003), precursore delle neoavanguardie,in nome del quale si sono svolte nel corso dell’anno molte iniziative promosse da Enzo Campi, a partire proprio dalla galleria Ostrakon, e Paola Febbraro (1956-2008), poetessa prematuramente scomparsa intorno alla cui opera parleranno Anna Maria Farabbi ,Viola Amarelli e Giusi Drago. Ad arricchire il programma vi è la presentazione dell’ambizioso progetto Phonodia, curato da Alessandro Mistrorigo della Ca’ Foscari di Venezia, relativo ad un archivio di voci di poeti di tutto il mondo. Infine sulla questione della critica letteraria oggi verterà una conversazione tra Luigi Bosco e Lorenzo Mari, redattori del blog In realtà, la poesia, e Luciano Mazziotta.

18 Settembre, Giovedì

ore 19.00

Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa

Buffet e aperitivo

ore 21.00

Gianni Toti e la Casa Totiana
a cura di Daniele Poletti e con la collaborazione della Casa Totiana

Invitati e interventi:
Daniele Poletti, Ermanno Moretti, Daniele Bellomi, Pia Abelli Toti, Dome Bulfaro,

Giovanni Anceschi, Pier Luigi Ferro, Raffaele Perrotta, Giacomo Verde, Giacomo Cerrai

Pia Abelli Toti parlerà della Casa Totiana e di Gianni Toti.

Daniele Poletti e Ermanno Moretti presenteranno [dia•foria e il libro TOTILOGIA

E’ la prima antologia completa dell’opera poetica di Toti, corredata da interventi critici, creativi e da un inedito.
Il libro è stato pubblicato, con il sostegno de La Casa Totiana, da [dia•foria, edizioni Cinquemarzo.

Giacomo Verde presenterà il video Fine Fine Millennio, che partecipò all’UTAPE del 1987, con Gianni Toti in giuria

Proiezione di 2/4, video di Gianni Toti

 

19 Settembre, Venerdì

ore 19.00

La critica letteraria: In realtà, la poesia

Luigi Bosco e Lorenzo Mari dialogano con Luciano Mazziotta.

Sono invitati:

Francesco Forlani, Vincenzo Frungillo, Andrea Inglese, Giorgio Mascitelli, Luigi Metropoli, Davide Racca, Italo Testa, Pino Tripodi

 

 

Buffet e aperitivo

 

ore 21.00

Progetto PHONODIA Ca’ Foscari di Venezia

a cura di Alessandro Mistrorigo

 

 

20 Settembre, Sabato

ore 19.00

La poesia di Paola Febbraro
a cura di Giusi Drago

Intervengono:
Viola Amarelli e Anna Maria Farabbi

 

Buffet e aperitivo

 

ore 21.00

Un anno per Villa
a cura di Enzo Campi

“Il Clandestino”, video-intervento di Stelio Maria Martini su Emilio Villa

Saranno presenti alcuni degli autori che hanno collaborato alle imprese editoriali e performative del progetto Parabol(ich)e dell’ultimo giorno, Dot.Com Press – Le Voci della Luna.
Il libro raccoglie, oltre ai testi villiani, contributi critici e operazioni verbovisive di:

Daniele Bellomi, Dome Bulfaro,
Giovanni Campi, Biagio Cepollaro, Tiziana Cera Rosco,
Andrea Cortellessa, Enrico De Lea,
Gerardo de Stefano, Marco Ercolani, Flavio Ermini,
Ivan Fassio, Rita R. Florit, Giovanna Frene,
Gian Paolo Guerini, Gian Ruggero Manzoni,
Francesco Marotta, Giorgio Moio,
Silvia Molesini, Renata Morresi, Giulia Niccolai,
Jacopo Ninni, Michele Ortore, Fabio Pedone,
Daniele Poletti, Davide Racca, Daniele Ventre,
Lello Voce, Giuseppe Zuccarino, Enzo Campi

 

 

Qui un video a cura di Diaforia e di Daniele Poletti dedicato alla serata che ha visto protagonista la figura di Gianni Toti. Le riprese riguardano anche altri momenti della rassegna.

 

TU SE SAI DIRE DILLO

Seconda edizione

27 – 28 settembre e 2 – 3 ottobre 2013

La seconda edizione di Tu se sai dire dillo ricorda Giuliano Mesa, a due anni dalla scomparsa prematura del poeta, proponendo temi che in modo esplicito o implicito a lui si riconnettono. Si tratta di dimensioni della poesia, dell’immagine, della musica e del pensiero che veicolano quell’aria di intrinseca libertà, o meglio, di necessità interna al fare creativo, che ha contraddistinto la sua opera. Questa edizione prevede tre luoghi milanesi per realizzarsi: una galleria d’arte (Ostrakon), un laboratorio di pittura (Laboratorio 1 aprile), una libreria (Libreria popolare di via Tadino) e quattro serate.

Le prime due serate saranno dedicate ad Emilio Villa e avranno luogo presso la galleria Ostrakon.

Si tratta di contributi critici e omaggi creativi raccolti nel volume a cura di Enzo Campi  AAVV, Parabol(ich)e dell’ultimo giorno, Le voci della luna, 2013 e del campo di ricerca relativamente recente, che si definisce video poesia: la rassegna ospita la terza edizione di Frames & Poiesis, su progetto di Emanuele Magri, che propone opere di video poesia e un incontro con gli autori.

La terza serata che avrà luogo presso il Laboratorio 1 aprile sarà dedicata a dimensioni extraletterarie: all’arte (mostra di pittura di Biagio Cepollaro) e al pensiero critico. Vi saranno conversazioni sul filosofo della scienza Feyerabend con Antonio Sparzani e sulla condizione dell’uomo nel tempo del neoliberismo, a partire dal lavoro di Maurizio Lazzarato con Giorgio Mascitelli e Pino Tripodi.

La quarta e ultima serata avrà luogo presso la Libreria Popolare di via Tadino e comprenderà, a cura di Luigi Metropoli, letture e interventi intorno al lavoro di Giuliano Mesa e Biagio Cepollaro, che insieme hanno realizzato , lungo il corso quasi trentennale della loro amicizia, ciò che si potrebbe definire, secondo l‘espressione cara a Giuliano Mesa, ‘una piccola fabbrica’.

La rassegna terminerà con una performance musicale di Stefano delle Monache progettata per un’opera di Andrea Inglese.

TU SE SAI DIRE DILLO

Seconda edizione

27 – 28 settembre e 2 – 3 ottobre 2013

PROGRAMMA

tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcuno.

Giuliano Mesa

 

GALLERIA OSTRAKON

via Pastrengo 15 Milano  –  27 settembre, venerdì

 ore 18.30

AAVV, “Parabol(ich)e dell’ultimo giorno”, Le voci della luna, 2013

 A cura di Enzo Campi

con Biagio Cepollaro, Fabrizio Bianchi (editore), Paolo Zublena

 ore 21.00

Omaggi creativi e critici ad Emilio Villa

 Dome Bulfaro, Cera Rosco, Daniele Bellomi, Enrico De Lea, Marotta, Francesco Forlani, Biagio Cepollaro, Enzo Campi, Jacopo Ninni

GALLERIA OSTRAKON 

via Pastrengo 15 Milano  28 settembre, sabato

ore 18.30

Omaggio video di Dome Bulfaro

 “La mega scrito (III)”

“Da le mûra di Tebe ai Trous”,

Recital multimediale di Martina Campi, Francesca Del Moro, Mario Sboarina, Enzo Campi

 ore 21.00

Frames e Poiesis III

 (rassegna di video poesia o poesia video)

Emanuele Magri e Biagio Cepollaro

 

LABORATORIO 1 APRILE 

via Nicola d’Apulia,12 – 2 ottobre, mercoledì

ore 17.30

Mentre il pianeta ruota.

Inaugurazione mostra di pittura di Biagio Cepollaro

ore 19.00

Conversazione con Antonio Sparzani su

Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia, Il cammino comune delle scienze e delle arti.

A cura di Antonio Sparzani

ore 21.00

Conversazione su

La fabbrica dell’uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista di Maurizio Lazzarato

 A cura di Giorgio Mascitelli e Pino Tripodi

 

LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO

via A.Tadino 18  – 3 ottobre, giovedì

 ore 18.30

 Giuliano Mesa e Biagio Cepollaro: una piccola fabbrica.

A cura di Luigi Metropoli.

 Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa

Sono stati invitati: Giusi Drago, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Teresa Marino, Giorgio Mascitelli,  Davide Racca, Luigi Severi e Paolo Zublena

ore 21.00

Andrea Inglese performance con musicista Stefano delle Monache.

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato

 

copertina

La “videopoesia” appare nella ricerca artistica nell’ambito della neonata, fertile, sperimentale videoarte, e quasi subito si manifesta una linea di ricerca che percorre le relazioni, associazioni, fusioni tra il nuovo linguaggio video e il linguaggio poetico, anch’esso attraversato e scardinato da sperimentazioni e rovesciamenti.

Da allora, la videopoesia, così come la videoarte, si moltiplica in opere, generi, ricerche, forme linguistiche, mezzi tecnici, pratiche creative ecc. Sotto il termine-ombrello si trova caoticamente e fecondamene di tutto: documentari di reading poetici, animazioni video, computer grafica, ecc.

Una eterogeneità che nel 2002 Caterina Davinio in “Tecno-Poesia e realtà virtuali” con prefazione di Eugenio Miccini,  cerca di ordinare, focalizzando specifici linguistici, tecnici e creativi, individuando artisti, poeti e videomakers.

La Davinio sistemava praticamente in maniera definitiva tutto il materiale degli anni ‘90 variamente definibile come video performance e performance in video; video poesia; poesia video-visiva;computer poetry; ipertesto; ipermedia; pagine interattive; scrittura generativa; CD ROM di poesia.

Venivano trattati l’ipertesto nella rete , la gerarchizzazione, interattività e la creazione collettiva; la Net-poetry, la e-mail-poetry, SMS poetry e poesia in funzione fatica. L’oggetto nell’ipermedia e nella rete.

Definiva poi tre ambiti di lavoro citando una serie di autori internazionali.

1)Computer poetry, Ipermedia e internet,

2) Performance e performer in video, computer, internet

3) Video (Video poesia, poemi filmici, poemi video, computer video, poesia video-visiva).

Estrapolando solo quelli italiani nel primo gruppo c’erano Tommaso Tozzi e Caterina Davinio, nel secondo Enzo Minarelli, Massimo Mori, Luisa Sax, Emilio Fantin, Nicola Frangione, nel terzo Alessandra Celletti, Agata Chiusano, Roberta Torre, Claudio Paletto, Giuseppe Zimmardi, Monica Petracci, Antonio Rezza e Flavia Mastrella, Fabio Iaquone, Usmis, Elisabetta Filocamo, Alessandro Amaducci, Lora Totino, Giorgio Longo, Gianni Toti, GMM, Giacomo Verde.

Sempre la Davinio definiva video poesia un qualcosa “in cui si sono fatte confluire opere diversissime, che andavano dalla semplice documentazione di un evento poetico, al video digitale, alla computer grafica riversata su cassetta. Talvolta la videopoesia si avvale di notevole elaborazione digitale in fase di postproduzione scivolando verso la computer poetry, altrove usa un’elaborazione povera di effetti elettronici …”

Definizione ritenuta tuttora valida – per quanto possano esserlo, come puri strumenti di comodo, tali etichette applicate alla creatività – , tanto che assunta come punto di partenza critico di questa prima ricognizione – talmente e consapevolmente parziale che altre faranno seguito – nel ricco terreno della videopoesia dell’ultimo decennio.

In questo decennio, in Italia, vari poeti hanno lavorato in questo ambito e hanno spesso partecipato alle relative manifestazioni, che hanno incentivato, anche attraverso premi, la produzione di opere, come dal 1997 il festival “Romapoesia” che dal 2009 “diventa film festival, rilancia “DOCtorCLIP”, il primo concorso italiano di videopoesia”. “DOCtorCLIP rivendica un’ identità di confine per la parola poetica, un confine in continua espansione e contrazione tra la semantica del linguaggio verbale, le ibridazioni dell’ immagine in movimento, le esplorazioni della videoarte e della musica. La poesia ha un rapporto privilegiato con l’ immaginario e forse oggi per restituire alcuni frammenti di questo rapporto è utile l’ immagine, come il linguaggio astratto della musica. La parola è sul proprio limite, un limite che libera il territorio dell’ espressione poetica”.

E, ancora, dal 2007 Trevigliopoesia “un festival dedicato alla parola poetica e al suo rapporto con l’immagine in movimento : quella che dalla poesia nasce, generando nuove forme e nuovi approdi artistici (videopoesia); e quella che, dalla poesia, si muove negli immediati dintorni (documentari, videoritratti e videodocumenti intorno a poeti e poesia). “nel frattempo si sono moltiplicati i festival internazionali di video poesia. All’italiano, romano,  DOCtorClip è gemellato lo “Zebra poetry film festival” di Berlino, il più importante in Europa. In Argentina “VideoBardo”, in India il “New Delhy Sadho International poetry film festival”, a Marsiglia “Les instants numeriques et poetiques”, in Sud Africa “City breath festival of video poetry and performances” e così via. Nonché le riviste on line e blog come Nazione Indiana, Poesia 2.0, AbsolutePoetry, Alfabeta, Tv.berlin, Atti impuri, Gammm, Paperblog, Scene Contemporanee, ecc. che pubblicano video e testi sull’argomento. Le gallerie d’arte sono affollate di videoarte, alcune sono specializzate come (.BOX) Videocontainer di Milano che aggiorna il pubblico su tutte le manifestazioni più importanti in Italia e all’estero, pochissime dedicano spazio alla video poesia vera e propria.

In questo senso è interessante proporre questa mostra in una galleria d’arte, la 10.2!, la cui vocazione sin dall’inizio della sua attività è stata proprio l’esplorazione di questi territori caratterizzati dall’incontro tra diverse arti e tecnologie.

Noi intendiamo limitare la nostra ricerca  a quelle opere, per ora italiane, in cui, testo poetico e video hanno lo stesso peso e sono fatte o dai singoli poeti o dai poeti con videomaker o artisti ma in perfetta sintonia. Definire queste opere poesiavideo?

La ricognizione idealmente inizia con due opere “storiche”, assunte quasi simbolicamente come collegamento al passato, dal futurismo in poi, e come premesse dell’oggi:  “the enemy” di Caterina Davinio del 1997 e ”il punto sulla situazione poetica” di Paolo Albani. Seguono 14 opere scelte, tenendo conto anche di caratteristiche di durata e fruizione in una mostra, tra quelle ritenute più significative in due sensi. Innanzitutto, come opere in sé, nel proprio interesse specifico frutto di interrelazione stimolante (per contrasto, equilibrio, scarto etc) tra il linguaggio della poesia (parola, ritmo…) e quello del video (immagine, montaggio, elaborazioni elettroniche….). Ma anche come esempi notevoli di una ricchezza di linguaggio praticata e possibile, delle differenze di oggetto (dall’interiorità alla denuncia sociale), di utilizzo della tecnologia (dalla più sofisticata alla più semplice), di elaborazioni creative (dalla poesia al video o viceversa), di responsabilità autoriale (collaborazione tra poeta e videomaker  ).

Ecco allora il melting pixel di Elena Chiesa, la video cell di Giacomo Verde, le riprese col net book di Biagio Cepollaro, l’animazione in Flash di Paolo Gentiluomo, la mistura di blog, youtube, face book ecc. di Francesco Forlani, la citazione cinematografica di Matilde Tortora, le tecniche di basso livello di Bortolotti, il piano sequenza di Dedenaro, la dissolvenza di Dome Bulfaro,le citazioni scientifiche di Giusi Drago, le sovrapposizioni di Marco Giovenale, il crudo realismo di Alberto Mori, il disegno animato di Broggi, e infine il ritratto di se stessa di Mirelle Saliba.

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