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Ostrakon  Letteratura

TU, SE SAI DIRE, DILLO.

Edizione 2012

Tre incontri nel dire

tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcuno. Giuliano Mesa

A quasi un anno dalla scomparsa del poeta Giuliano Mesa (Salvaterra, 1957-Pozzuoli, 2011), lo Spazio Ostrakon di Milano intitola la sua prima edizione di Tu, se sai dire, dillo con un verso dell’autore del Tiresia. Tu, se sai dire, dillo: la poesia è sia un talento coltivato, come qualsiasi altra arte, sia una necessità. Nel tempo della povertà, come direbbe Hölderlin, talento e necessità reali scarseggiano a fronte della facilità con cui spuntano i facitori di versi. Ostrakon prova ad offrire uno spazio adeguato all’arte della parola poetica avvicinando in tre incontri autori molto diversi tra loro per generazione e formazione ma accomunati dalla sicurezza e dalla forza dello stile.

MERCOLEDÌ 13 GIUGNO, Alessandro Broggi, Giancarlo GIOVEDÌ 28 GIUGNO
ORE 19.00 Majorino, Giorgio Mascitelli, ORE 21.00
  Giulia Niccolai, Paolo  
Giancarlo MAJORINO Zublena.     Giusi DRAGO
Giulia NICCOLAI

Italo TESTA

 

GIOVEDÌ 21 GIUGNO,

Giorgio MASCITELLI Francesco FORLANI
  ORE 21.00  
Aperitivo-intervallo  

 

ORE 21.00- Conversazione su

Le Qualità  di Biagio Cepollaro

a cura di   Italo   Testa      con

 

 

 

Angelo LUMELLI

Andrea INGLESE

Pino TRIPODI

Lettura di testi di Giuliano Mesa a cura di

Biagio Cepollaro

Alle pareti opere del maestro Costantino Guenzi (Milano, 1926 – 1989) grande interprete della cultura italiana e milanese del dopoguerra.

Giuliano Mesa, scomparso prematuramente a Pozzuoli (Napoli) il 15 agosto del 2011, era nato nel1957 a Salvaterra (Reggio Emilia). Tra i poeti della sua generazione, è stato uno dei pochi che ha intrecciato nel suo fare poesia sia le esigenze della letteratura (la ricerca formale, la coerenza dello stile) sia quelle del pensiero critico, la necessità storica della visione etico-politica del mondo e, cosa più rara, il rigore concreto del proprio comportamento, l’incarnazione quotidiana dei propri valori senza compromessi. E’ stato uno dei pochissimi della sua generazione a sottrarsi sia ad una certa idea accademica dell’avanguardia letteraria,sia ad una sua ideologica negazione, restando immune rispetto alle trappole delle sterili opposizioni e fedele a qualsiasi costo all’esperienza diretta della storia, senza narrazioni posticce e ‘innamorate’ e senza illusioni palingenetiche. La poesia come forma di conoscenza: per lui questo voleva dire assegnare alla poesia qualcosa di molto più importante di qualsiasi funzione decorativa, consolatoria e narcisistica a cui troppo spesso è stata ridotta e si riduce. Ma voleva anche dire sottrarre la poesia al manierismo di una tecnica fine a se stessa. La poesia di Mesa è la poesia che vive e fa vivere il presente, al di fuori di ogni conformistica e obbligata attualità, è la presenza di un’emozione legata strettamente ad un pensiero e a un giudizio. La poesia ha per oggetto la condizione umana, se è meno di questo, se è mero esercizio di stile o peggio di non stile, non può importare molto. (Biagio Cepollaro)

Le sue opere poetiche sono raccolte in volume Poesie. 1973-2008, Camera verde, Roma, 2010. Notizie che lo riguardano sono reperibili sul sito http://www.giulianomesa.netsons.org

 

SPAZIO OSTRAKON

Via Pastrengo, 15 – Milano Orari: da martedì a sabato, 15.30-19.30 info@spazioostrakon.it, tel. 331 2565640

UFFICIO STAMPA ANTEA

anteapress@gmail.com

 

 

 

 

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